Quando parliamo di performance utilizziamo spesso la metafora della vetta.
Salire più in alto.
Fare di più.
Superare il risultato precedente.
Raggiungere il prossimo obiettivo.
Ma c’è una domanda che facciamo molto meno spesso:
quella che stiamo scalando è davvero la montagna giusta?
Perché una performance eccellente non consiste necessariamente nel raggiungere la vetta più alta.
Può significare scegliere la vetta più coerente con ciò che conta, con le nostre capacità, con le risorse disponibili e con il momento che stiamo vivendo.
È da questa prospettiva che SMARTER® mette insieme tre dimensioni che troppo spesso trattiamo separatamente: performance, produttività e benessere.
La performance inizia prima della salita
Siamo abituati a pensare alla performance come al risultato finale.
Il numero raggiunto.
Il progetto consegnato.
La promozione ottenuta.
Il fatturato generato.
Ma prima del risultato viene una scelta fondamentale:
dove voglio arrivare?
Immagina di trovarti davanti a una catena montuosa.
Ci sono molte cime possibili.
Una è più alta. Un’altra più tecnica. Una richiede più tempo. Un’altra è più coerente con il livello di preparazione, con le condizioni atmosferiche o con ciò che, oggi, vuoi realmente ottenere.
La performance SMARTER® parte proprio da qui:
scegliere consapevolmente la vetta.
Non necessariamente quella più alta in assoluto.
Quella più giusta.
Quando l’obiettivo sbagliato diventa un costo invisibile
Possiamo essere straordinariamente produttivi e andare nella direzione sbagliata.
Possiamo completare decine di attività, lavorare molte ore e raggiungere obiettivi che non producono il valore che pensavamo.
È uno dei paradossi del lavoro contemporaneo.
Siamo molto concentrati sul “come fare” e molto meno sul “perché farlo”.
Ma aumentare velocità ed efficienza senza avere chiarito la direzione significa soltanto arrivare prima nel posto sbagliato.
Per questo la prima domanda non dovrebbe essere:
“Come posso essere più produttivo?”
Ma:
“Quale risultato merita davvero il mio tempo, la mia attenzione e la mia energia?”
Produttività: scegliere il sentiero migliore
Una volta scelta la vetta entra in gioco la produttività.
Non come capacità di riempire maggiormente la giornata.
Ma come capacità di individuare il percorso più efficace per arrivare dove abbiamo deciso di andare.
In montagna non tutti i sentieri sono uguali.
Alcuni allungano inutilmente il percorso.
Altri richiedono energie che non servono.
Altri ancora espongono a difficoltà evitabili.
Lo stesso accade nel lavoro.
Riunioni prive di uno scopo chiaro.
Multitasking.
Interruzioni continue.
Priorità che cambiano.
Rilavorazioni.
Attività a basso valore.
Decisioni che potrebbero essere prese rapidamente ma rimangono sospese.
Tutto questo rende il percorso più lungo e più faticoso.
La produttività SMARTER® consiste nel ridurre ciò che disperde tempo ed energia per concentrare lo sforzo su ciò che avvicina realmente alla vetta.
Il benessere è l’energia con cui affronti la salita
C’è però un terzo elemento.
Possiamo avere scelto la vetta giusta.
Possiamo avere individuato il sentiero migliore.
Ma dobbiamo ancora riuscire ad arrivarci.
Qui entra in gioco il benessere.
Non come elemento accessorio o premio dopo aver raggiunto il risultato.
Ma come capacità di gestire le risorse necessarie per arrivarci.
Energia.
Lucidità.
Recupero.
Ritmo.
Attenzione.
In montagna nessun buon alpinista affronta una salita importante pensando che fermarsi sia una perdita di tempo.
Sa che esistono momenti per spingere e momenti per recuperare.
Nel lavoro, invece, tendiamo ancora facilmente a interpretare pause e recupero come una sottrazione alla produttività.
Ma arrivare in cima completamente esauriti non significa necessariamente avere performato bene.
Performance sostenibile significa arrivare bene
Questa distinzione cambia profondamente il concetto di successo.
Possiamo raggiungere un risultato e contemporaneamente perdere energia, salute, relazioni, lucidità o motivazione.
Formalmente abbiamo raggiunto la vetta.
Ma a quale costo?
SMARTER® propone un criterio differente.
La performance deve essere valutata non soltanto dal risultato raggiunto, ma anche dalla sostenibilità del percorso che lo ha prodotto.
Questo non significa rinunciare all’ambizione.
Significa renderla più intelligente.
La formula della montagna SMARTER®
La metafora può essere sintetizzata in tre domande.
1. Performance — Qual è la vetta giusta?
Qual è il risultato che vale realmente la pena raggiungere?
È coerente con priorità, capacità, valori e momento attuale?
Sto scegliendo questo obiettivo consapevolmente o semplicemente perché il sistema mi sta spingendo verso di esso?
2. Produttività — Qual è il percorso migliore?
Quali attività producono realmente avanzamento?
Cosa posso eliminare, semplificare, delegare o automatizzare?
Dove sto disperdendo tempo e attenzione?
Qual è il 20% di attività capace di produrre gran parte del valore?
3. Benessere — Qual è il ritmo sostenibile?
Quando ho maggiore energia?
Quanto recupero mi serve?
Sto proteggendo focus e lucidità?
Il ritmo che sto sostenendo può funzionare soltanto per pochi giorni oppure anche nel tempo?
La vera performance nasce quando vetta, percorso e ritmo sono coerenti tra loro.
La stessa montagna cambia quando lavoriamo in team
La metafora diventa ancora più interessante nelle organizzazioni.
Per una persona la vetta è un obiettivo personale o professionale.
Per un team diventa una visione condivisa.
Non basta quindi che ogni persona sia efficiente individualmente.
Serve sapere se tutti stanno salendo verso la stessa cima.
In questa prospettiva:
- la performance significa scegliere insieme la direzione;
- la produttività significa coordinare i passi, riducendo dispersioni e sovrapposizioni;
- il benessere significa mantenere un ritmo sostenibile, senza lasciare indietro persone o consumare inutilmente energia.
È qui che entra in gioco la leadership.
Leadership significa anche scegliere quale montagna scalare
Un leader non ha soltanto il compito di spingere il team verso il risultato.
Ha una responsabilità precedente:
rendere chiaro quale risultato conta davvero.
Se tutto è prioritario, il team disperde energia.
Se la direzione cambia continuamente, il percorso si allunga.
Se si premia soltanto la velocità, le persone possono arrivare velocemente ma esauste.
Leadership significa quindi creare coerenza tra obiettivi, risorse, processi e capacità delle persone.
Non semplicemente chiedere:
“Quanto possiamo ottenere?”
Ma anche:
“Qual è la performance giusta per questo momento e come possiamo costruirla in modo sostenibile?”
Non tutte le stagioni richiedono la stessa vetta
C’è un altro elemento spesso dimenticato.
La vetta più giusta non è necessariamente la stessa per tutta la vita.
Cambiano responsabilità.
Cambiano priorità.
Cambiano energie.
Cambiano mercato e organizzazione.
Cambia ciò che consideriamo importante.
Un obiettivo perfetto tre anni fa potrebbe non esserlo più oggi.
Per questo lavorare SMARTER® significa anche sviluppare la capacità di fermarsi periodicamente e verificare:
sto ancora scalando la montagna che voglio scalare?
Prima di accelerare, guarda la montagna
Il lavoro contemporaneo ci invita continuamente ad accelerare.
Più attività.
Più strumenti.
Più velocità.
Più obiettivi.
Ma a volte la decisione più produttiva non è aumentare il passo.
È fermarsi abbastanza a lungo da guardare dove stiamo andando.
Perché performance non significa raggiungere qualsiasi vetta.
Produttività non significa salire più velocemente possibile.
Benessere non significa semplicemente riposarsi dopo la salita.
Significa scegliere la vetta giusta, trovare il percorso più intelligente e mantenere l’energia necessaria per arrivarci bene.
È questa la montagna SMARTER®.
Ambizione, metodo ed energia nella stessa direzione.
Non la vetta più alta. La vetta più giusta.
Vuoi capire quale direzione, quali priorità e quale sistema di lavoro possono aiutarti a raggiungere risultati più sostenibili? Scopri il metodo SMARTER® oppure parliamone insieme.

